Alle elementari abbiamo imparato a rappresentare i numeri con le lettere e sappiamo che possiamo usare lettere o espressioni contenenti lettere per rappresentare numeri e relazioni quantitative. Passare dal calcolo con numeri concreti alla rappresentazione di regolarità con le lettere è un grande balzo in avanti nel pensiero matematico.
Perché è necessario questo salto?
Sulla ferrovia del Qinghai-Tibet, la velocità del treno nel tratto di terreno ghiacciato è di $v \text{ km/h}$. Se calcoliamo il percorso per tempi specifici:
- il percorso in $2\text{h}$ è $2v \text{ km}$
- il percorso in $3\text{h}$ è $3v \text{ km}$
- Quando indichiamo il tempo con $t$, il percorso è $vt$.
Questa è proprio la forza della matematica:L'introduzione della lettera $t$ ci ha permesso di passare dal calcolo del "percorso in un tempo specifico" alla descrizione della "regola generale che lega qualsiasi tempo al percorso". Usando le lettere per rappresentare i numeri, le lettere possono partecipare alle operazioni proprio come i numeri, e le espressioni possono descrivere in modo conciso le relazioni quantitative.
Dal "numero statico" all'"espressione dinamica", questa trasformazione è la base cognitiva per lo studio successivo delle operazioni con i polinomi e della modellizzazione con le funzioni. Ci permette non solo di risolvere un singolo problema, ma un'intera classe di problemi.